STORIE

Il patrimonio musicale europeo: città che cantano

La Scala di Milano, un teatro sfarzoso con poltrone di velluto rosso, balconi dorati, lampadari e un sipario chiuso sotto una luce calda.

Dall'opera al jazz: scoprite il patrimonio musicale europeo

Le città spesso indossano la loro musica apertamente come la loro architettura. In alcune, si tratta di un grande teatro d'opera dove la storia riecheggia ancora dal palcoscenico; in altre, di un club sotterraneo o di un busker lungo il fiume. Il modo migliore per conoscere un luogo è ascoltarlo: le arie, le canzoni popolari, le sinfonie e le improvvisazioni che lo caratterizzano. Queste cinque città dimostrano che l'Europa non si limita a conservare il suo passato musicale: lo suona, ad alta voce, quotidianamente e spesso in angoli inaspettati.

Vienna, Austria - la città delle sinfonie e delle scalinate

Il Teatro dell'Opera di Vienna, un edificio storico illuminato di notte, con finestre ad arco e dettagli architettonici ornamentali all'angolo di una strada della città.
Il Teatro dell'Opera di Vienna

Vienna non parla sottovoce delle sue credenziali musicali. Mozart, Beethoven, Strauss: le strade, le sale da concerto e persino le pasticcerie fanno leva sulla loro eredità. Ma non si tratta di nostalgia. La città è ancora animata da spettacoli: la Filarmonica di Vienna, l'Opera di Stato, i quartetti che si esercitano con le finestre socchiuse. Persino i tram sembrano muoversi a tempo.

Il Musikverein dorato è ancora un luogo di pellegrinaggio per gli ascoltatori, famoso per la sua acustica quasi perfetta. L'Opera di Stato, invece, offre uno spettacolo a tutto tondo: arie, ouverture e drammi con tende di velluto. Nei mesi più caldi, la città si riversa all'aperto, con dimostrazioni di valzer e concerti nei parchi e nelle piazze. Più silenziosamente, i caffè si trasformano in sale prova e le passeggiate serali hanno la loro colonna sonora. Vienna inserisce la musica nella vita quotidiana, non solo nei percorsi turistici.

Dove alloggiare: Per basi d'atmosfera con un vero senso della vecchia Vienna, Hotel Stefanie e Hotel Erzherzog Rainer vi terrà vicini alla musica.

Praga, Repubblica Ceca - La "seconda casa" di Mozart

Veduta del Ponte Carlo a Praga al tramonto, con la passerella di ciottoli, le statue storiche e la torre del Ponte della Città Vecchia sotto un cielo nuvoloso.
Vista del Ponte Carlo a Praga

Praga ha la drammaticità di un set operistico: guglie, anse del fiume, palcoscenici acciottolati. Mozart aveva un forte legame con la città - il suo Don Giovanni è stato presentato per la prima volta all'Estates Theatre nel 1787, ed è ancora possibile sedersi sotto le sue balconate dorate mentre l'orchestra si scalda.

La musica qui è democratica. Recite in chiesa, violinisti sul Ponte Carlo, jazz in cantine fumose: Praga la serve con una generosità pari alla sua birra. Il Rudolfinum, sede della Filarmonica Ceca, aggiunge gravitas, ma è la facilità di imbattersi nella musica che distingue Praga. Non è necessario prenotare con mesi di anticipo per ascoltare qualcosa di notevole.

Dove alloggiare: Villa Lanna offre un rifugio tranquillo a pochi passi dai teatri e dalle passeggiate lungo il fiume della città.

Bergen, Norvegia - La cadenza costiera di Grieg

La Concert House Grieghallen di Bergen, un edificio moderno con un'ampia facciata in vetro e una struttura rossa adiacente, in un cielo parzialmente nuvoloso e con un'ampia piazza pavimentata di fronte.
Casa da concerto Grieghallen a Bergen

Bergen è una città di contrasti: case di legno dipinte contro il mare blu ardesia, ripidi pendii che incorniciano un vivace porto. Qui è nato Edvard Grieg e la sua musica - veloce, drammatica, tenera - si sente inseparabile dalla luce nordica. A Troldhaugen, la sua villa fuori città, la capanna per le recite sul lago sembra ancora un luogo in cui le melodie indugiano.

La vita musicale della città non si basa solo su Grieg. Il Orchestra Filarmonica di BergenIl Teatro di Musica, fondato nel 1765, è uno dei più antichi d'Europa e lo stesso Grieg ne è stato il direttore artistico. Oggi si esibisce nella Grieghallen, una moderna sala da concerto che porta il suo nome. Oltre ai classici, Bergen nutre una creatività irrequieta: sessioni di jazz affiatate, ensemble sperimentali e festival che richiamano nomi internazionali. Tra un concerto e l'altro, si può passeggiare sul molo dipinto di Bryggen o arrampicarsi per ammirare il porto, con la musica sempre lontana.

Dove alloggiare: Hotel Park è un locale boutique in centro, intimo, caratteristico e a pochi passi dalle sale da concerto.

Cracovia, Polonia - Echi chopiniani e tradizioni popolari

Vista panoramica della piazza principale di Cracovia all'imbrunire, con la Basilica di Santa Maria, la Sala dei Panni, una carrozza trainata da cavalli e persone che camminano su sentieri acciottolati.
Vista panoramica della piazza principale di Cracovia

Cracovia è una città che ascolta attentamente. Ogni ora un trombettista suona l'hejnał dalla Basilica di Santa Maria, un rituale che attraversa i secoli. La piazza principale è animata da quartetti d'archi e gruppi folkloristici, mentre la sera appartiene ai caffè di Kazimierz, dove prosperano il klezmer e il jazz.

Chopin trascorse gran parte della sua vita a Varsavia e Parigi, ma Cracovia lo ricorda con affetto con recital in saloni e chiese - spesso a lume di candela, spesso commoventi. Altrettanto avvincente è la cultura popolare della Małopolska: ritmica, sociale, eseguita con un senso di continuità piuttosto che di nostalgia. I festival ne sono una vetrina, ma basta entrare nel bar giusto per vederla dal vivo, senza compromessi.

Dove alloggiare: Hotel Polski Pod Białym OrłemIl ristorante, a pochi passi dalla piazza principale, vi mette a portata di mano sia la storia che la musica.

Milano, Italia - patria dell'opera e terreno di gioco del jazz

La Scala di Milano, un teatro sfarzoso con poltrone di velluto rosso, balconi dorati, lampadari e un sipario chiuso sotto una luce calda.
Lo sfarzoso teatro La Scala

Il Teatro alla Scala non ha bisogno di presentazioni. È il teatro d'opera con cui si misurano tutti gli altri, dove le opere di Verdi hanno preso vita e le eroine di Puccini hanno trovato il loro primo pubblico. Un biglietto qui non è solo un'uscita serale, è un'iniziazione. La doratura, il velluto, il peso di secoli di ovazioni: tutto ciò si aggiunge a una delle più grandi esperienze culturali d'Europa.

Ma Milano non vive di sola opera. La città ha una fiorente scena jazz, dai club underground a un festival annuale che si riversa nei cortili e nelle piazze. La dualità è molto milanese: un piede nella tradizione, l'altro nell'improvvisazione, entrambi eseguiti con stile. Trascorrete la giornata tra gallerie e vie della moda, poi lasciate che la sera sia dedicata alla musica, che sia un'ouverture di Verdi o un assolo di tromba un po' troppo lungo.

Dove alloggiare: Grand Hotel et de Milan non è solo un alloggio: Verdi ha vissuto qui mentre componeva, e oggi rimane una base raffinata a pochi minuti dalla Scala.

I migliori consigli: Come ascoltare come un abitante del luogo

Ancorate il vostro viaggio con una grande performance. Un'opera a Vienna o a Milano, una sinfonia a Praga, un recital a Bergen, una serata Chopin a Cracovia. Lasciate poi spazio all'imprevisto.

Caccia ai concerti degli studenti. I conservatori offrono serate eccellenti e convenienti, spesso con quel tipo di energia che non sempre si trova nelle sale consolidate.

Mescolate le sedi. Una sera si può andare in grande stile, la sera dopo in intimità. Cambiate una sala con lampadari con una cantina o una cappella a lume di candela.

Rimanete curiosi. Gli artisti di strada, gli organisti delle chiese, persino un gruppo folk improvvisato in un pub possono essere memorabili quanto gli artisti principali.

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